In un’epoca che pretende di fare della retorica dei “diritti dell’uomo” la propria bandiera, gli ideali dell’umanità e della dignità umana vengono calpestati in maniera ignominiosa. Gaza è oggi un grande campo di concentramento a cielo aperto e proprio quelle potenze internazionali che si ergono a modello di democrazia e di virtù politica sono responsabili di questa oppressione o sono nel migliore dei casi complici silenti. Rompere l’embargo, infrangere l’indifferenza e l’assuefazione dell’opinione pubblica internazionale, ribadire la necessità di un libero Stato palestinese, è allora un dovere politico e morale da parte di chi ritiene che quegli ideali abbiano ancora un significato.
Stefano G. Azzarà – Università di Urbino




