Nel corso della manifestazione di fronte all’ambasciata greca, una delegazione della Freedom Flotilla Italia è stata ricevuta da due imbarazzatissimi diplomatici, che hanno affermato che il governo greco ha agito per tutelare la sicurezza degli attivisti, temendo che Israele ripetesse quanto avvenuto lo scorso anno. I rappresentanti della FF Italia hanno ribadito che non si può dire di tutelare la sicurezza di qualcuno sequestrandolo, come sta avvenendo ancora in queste ore e che le navi ed i loro passeggeri hanno tutto il diritto di salpare dai porti europei e, dunque, anche da quelli della Grecia. Ai diplomatici, che hanno ammesso di aver ricevuto numerosi mail e fax di protesta, è stata consegnata una nota da parte del magistrato Domenico Gallo, da far pervenire al governo di Atene.
Al termine del sit-in, cui hanno preso parte circa 150 persone, gli organizzatori hanno invitato a seguire il sito e le altre fonti di informazione della Freedom Flotilla nelle prossime ore e di tenersi pronti per altre iniziative, nel caso il sequestro dei nostri connazionali e degli altri attivisti dovesse continuare. Da Milano e Bologna, dove le sedi diplomatiche non hanno risposto alle richieste di incontro, è giunta notizia che gli attivisti hanno bloccato il traffico.








