22 AGOSTO: LA FREEDOM FLOTILLA ALL’ETRURIA ECO FESTIVAL DI CERVETERI

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Venerdì 22 agosto, la Freedom Flotilla Italia è stata invitata ad intervenire al dibattito sui Umani che si terrà nell’ambito delle iniziative dell’Etruria Eco Festival a Cerveteri. L’Etruria Eco Festival è una delle manifestazioni estive più importanti del Lazio, si svolge da diversi anni e vede la partecipazione di migliaia di persone. L’appuntamento con la Freedom Flotilla è per la serata di venerdì 22 agosto.

Qui il programma delle serate: http://www.lavocedelpopolo.net/20861/in-bicicletta-alletruria-eco-festival-per-produrre-energia

CONTINUA LA SOTTOSCRIZIONE PER L’OSPEDALE AL AWDA

Continua ancora per qualche giorno la sottoscrizione straordinaria per l’ospedale Al Awda e le altre strutture sociosanitarie dell’UHWC nella Striscia di Gaza. I compagni di Imperia e Ventimiglia hanno già inviato una prima sottoscrizione di 1.500 euro ed altre campagne sono state attivate in altri Paesi per sostenere il lavoro dei medici e degli altri operatori dell’UHWC. In questo video, pubblicato nei giorni scorsi dalla sezione spagnola del Global Network for Rights and Development (GNRD) – ONG nata in Norvegia per promuovere e difendere i Diritti Umani – si mostra in particolare la questione dei traumi provocati sui bambini dalle esplosioni e dalle devastazioni dell’ultima aggressione israeliana. Anche il GNRD sta effettuando una sottoscrizione straordinaria per raccogliere con urgenza 5.000 euro per l’acquisto di un primo lotto di medicinali e materiale sanitario per l’ospedale Al Awda. Avanti, diamoci da fare.

LE DONAZIONI POSSONO ESSERE EFFETTUATE :

ON LINE : con carta di credito da questo sito (icona DONATE nella colonna a sinistra) sulla carta PayPal numero 5338750110925023

BONIFICO BANCARIO: Conto 5000 1000 65881 di Banca Prossima S.p.A. intestato a “Associazione Dima”

IBAN  IT83 Q033 5901 6001 0000 0065 881

A donazione effettuata, inviare mail a roma@freedomflotilla.itcon nome e mail, così sarete aggiunti alla lista dei donatori. Alla stessa mail potete scrivere per chiedere ulteriori informazioni.

LA FREEDOM FLOTILLA RIPARTE PER ROMPERE L’ASSEDIO DI GAZA

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12 Agosto 2014

La Freedom Flotilla Coalition salpa di nuovo verso Gaza: in risposta alla aggressione israeliana ed alla complicità dei governi del mondo. La Freedom Flotilla Coalition (FFC) si è riunita ad Istanbul, all’ombra dell’ultima aggressione israeliana a Gaza. Asistiamo ad atrocità commessecontro una popolazione che era già sotto assedio. Nei due giorni di meeting (10-11 Agosto), la FFC ha concluso che è responsabilità della società civile di tutto il mondo salpare verso Gaze e sfidare il blocco israeliano, fonte della maggior parte dei problemi che affliggono la popolazione palestinense di Gaza.
Abbiamo intenzione di salpare nel corso del 2014, dichiarato anno internazionale di solidarietà con il popolo palestinese da parte delle Nazioni Unite: http://unispal.un.org/unispal.nsf/solidarity.htm?OpenForm
Questa iniziativa, che segue le orme delle flottiglie del 2010 e del 2011, così come altri tentativi di sfidare il blocco di Gaza (tra il 2008 ed il 2014), spera di coinvolgere una partecipazione internazionale più ampia e diversificata. Questa nuova flottiglia è un riflesso della crescente solidarietà di tutto il mondo con il popolo palestinese: dagli Stati Uniti alla Malesia, dalla Scandinavia al Sud Africa.
“Gli appelli a porre fine al blocco di Gaza devono passare dalle parole ai fatti” – dice Ann Ighe, presidentessa di Ship to Gaza Sweden e membro della FFC – “Invitiamo tutti i cittadini interessati del mondo, a partecipare a questa iniziativa in ogni modo possibile”.
Si prevede che queste barche trasportino prodotti commerciali palestinesi, acquistati da compratori internazionali, così da completare il lavoro dell’Arca di Gaza, la nave cargo costruita da palestinesi e FFC a Gaza, bombardata da Israele l’11 Luglio.
“Invitiamo tutti i governi a difendere i Diritti Umani e il diritto della popolazione palestinese alla libertà di movimento, per facilitare la navigazione delle nostre barche a Gaza. E’ loro responsabilità” – aggiunge Ehab Lotayef, della coalizione.
Oltre a salpare verso Gaza, la FFC organizzerà manifestazioni in mare e nei porti del mondo nei prossimi mesi. Insieme ad altri progetti, l’iniziativa supporterà il diritto dei palestinesi a gestire le linee marittime internazionali, all’interno e all’esterno del porto di Gaza.
Sosteniamo la richiesta palestinese di aprire il porto di Gaza al traffico marittimo internazionale. La FFC lavorerà inoltre sul gemellaggio di Gaza city con altri porti sul Mediterraneo e non solo, come segno di solidarietà e sostegno.
Infine, dichiariamo che quello che facciamo sono azioni pacifiche, non governative, condotte dalla società civile. 

I membri della Freedom Flotilla Coalition:

European Campaign to End the Siege on Gaza
Freedom Flotilla Italia
Gaza’s Ark
IHH
International Committee for Breaking the Siege on Gaza (ICBSG)
Rumbo a Gaza
Ship to Gaza Greece
Ship to Gaza Norway
Ship to Gaza Sweden

altri partecipanti al progetto:

Palestine Solidarity Alliance – South Africa
Free Gaza
Haluan Palestin – Malaysia
Life Line to Gaza – Jordan
Miles of Smiles
Sahabat Al-Aqsha
- Indonesia

QUESTO E’ L’OSPEDALE AL AWDA

In questo video, che risale alo scorso 24 luglio, potete vedere chi sono i destinatari della campagna di sottoscrizione straordinaria che abbiamo promosso e che continuerà nei prossimi giorni. Sono già stati raggiunti e superati i 2.000 euro, vorremmo poterne spedire molti di più.

LE DONAZIONI POSSONO ESSERE EFFETTUATE :

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DICIAMO ALL’EGITTO DI CESSARE L’ASSEDIO DI GAZA E DI RIFIUTARE LA COMPLICITA’ CON IL GENOCIDIO ISRAELIANO

Palestinian-Egyptians wait to enter the Rafah border crossing, the only border through which Palestinians can exit Gaza

 APPELLO URGENTE ALL’AZIONE

In risposta agli appelli dei nostri fratelli e compagni di Gaza chiediamo che si ponga fine alla complicità del governo egiziano nel genocidio di Israele del popolo di Gaza:

A tutti voi che capite l’interconnessione delle nostre numerose battaglie umane per la giustizia e la dignità, vi imploriamo di agire in solidarietà con la Palestina mentre Gaza brucia e sanguina, raccoglie e seppellisce i corpi senza vita dei suoi figli, affrontando la carneficina, la disperazione e perdita per le quali non esistono più parole.
Più di un milione e ottocentomila esseri umani sono sotto un assedio soffocante e mortale imposto da Israele e sostenuto dal governo egiziano, un assedio che limita fortemente tutti i movimenti di persone e prodotti.
Quello che si sta creando a Gaza è stato descritto come la più grande prigione a cielo aperto del mondo, soggetta a frequenti attacchi israeliani e utilizzata come laboratorio per testare e commercializzare nuove armi israeliane.
L’età media a Gaza è di 17 anni, con la metà delle persone di età inferiore ai 16 anni. Si tratta di una popolazione civile indifesa, addensata in questa enclave assediata, senza un posto dove fuggire o trovare rifugio dall’aggressione militare israeliana.
Le affermazioni ciniche secondo le quali i Palestinesi stanno costringendo Israele a uccidere i loro figli non hanno i requisiti di base della logica e i criteri minimi di umanità. Nessuno obbliga Israele a commettere un genocidio o a colpire infrastrutture come ospedali, scuole e l’unica centrale elettrica di Gaza.
Volutamente, di loro spontanea volontà, gli Israeliani stanno usando le macchine di morte più sofisticate contro i civili: bambini, famiglie, strutture sanitarie e operatori umanitari. Nel frattempo, dal 2006 Israele mantiene Gaza sotto un assedio aereo, terrestre e marino violento e brutale. Continue reading