CI SIAMO: AL VIA VENERDI’ 27 MARZO IL CONVEGNO “VICINO ORIENTE: POPOLI FRA RIVOLUZIONE, DITTATURA E TERRORISMO”

tunisia

Dopo un lungo e faticoso lavoro di preparazione, è tutto pronto per il convegno “VICINO ORIENTE: POPOLI FRA RIVOLUZIONE, DITTATURA E TERRORISMO”. Il convegno, che si terrà presso le facoltà di Lettere e Fisica dell’Università di Roma “La Sapienza”, in Piazzale Aldo Moro, è stato promosso da un comitato promotore formato da attivisti, bloggers ed intellettuali che ha voluto assumere il nome di Khaled Bakrawi, giovane militante siriano-palestinese del campo di Yarmouk, torturato ed assassinato nel 2013 dalla polizia del regime di Assad.
Il convegno è stato preceduto da due iniziative, tenutesi, rispettivamente, a Lettere ed a Fisica. La prima, lo scorso 27 febbraio, sul tema Giornalismo e Non-Informazione nel Vicino Oriente, ha visto gli interventi dei giornalisti Riccardo Cristiano, Cecilia Dalla Negra, Lucia Goracci e Roberta Zunini, mentre il secondo incontro, dal titolo Voci dalla Siria, è stato condotto dal giornalista italo-siriano Fouad Roueiha, con gli interventi dell’attivista siriana Amina Dachan, della palestinese Budour Hassan e del giornalista siriano di Raqqa Manhal Abdul Razak.
La prima giornata del convegno, venerdì 27 marzo a Fisica, a partire dalle 14.30, affronterà il tema delle Rivoluzioni arabe, con gli interventi di Giuseppe Acconcia, Gilbert Achcar, Laura Silvia Battaglia, Takwa Ben Mohammed, Lorenzo Declich, Cinzia Nachira, Fouad Roueiha, Renato Scarola e Michel Warschawski.
La seconda giornata, sabato 28 marzo a Lettere, a partire dalle 9.30, Continue reading

ADESSO ISRAELE VUOLE CENSURARE ANCHE LE CANZONI DELL’EUROVISION

La canzone ungherese all’Eurovision esprime una condanna contro l’operazione israeliana a Gaza e cita il numero dei bambini palestinesi uccisi durante la campagna militare israeliana del 2014.

L’ambasciatore israeliano Ilan Mor si è rivolto all’autorità ungherese per le telecomunicazioni, esprimendo riserve del suo Paese sul brano in programma e chiedendo che la strofa “problematico” venga rimossa.
L’Eurovision Song Contest si terrà a maggio a Vienna, in Austria. La canzone dell’Ungheria di quest’anno, “Le guerre per niente,” verrà eseguita da un gruppo di tre cantanti guidati dal cantautore ungherese Boggie. La canzone è un messaggio contro la guerra, concentrandosi sulle vittime della violenza e delle guerre nel mondo. Una delle didascalie nel video della canzone si riferisce all’operazione “Protective Edge”, affermando: “2014 – Gaza – i due terzi delle vittime erano civili, tra cui più di 500 bambini.”
Anche se Israele non è menzionato per nome nella canzone, l’ambasciatore Mor ha chiesto all’autorità ungherese per le telecomunicazioni di rimuovere la frase sulla guerra di Gaza, spiegando che appare come un messaggio politico “imbarazzante”  contro Israele.

Fonte: https://desertpeace.wordpress.com/2015/03/19/hungary-remembers-the-gaza-massacre-in-eurovision-entry

La Freedom Flotilla al World Social Forum a Tunisi

11073970_945011548863851_4764566922350543666_nLa coalizione internazionale della Freedom Flotilla parteciperà al World Social Forum che si terrà a Tunisi a fine marzo, con il seguente programma:

26 March ore 11.30 – 14 (Sala 151)
VIA MARE E NELLE CORTI DI GIUSTIZIA: SFIDIAMO L’ASSEDIO DI GAZA DAL 2008

La Flotilla e le sue missioni precedenti e future. La Freedom Flotilla I del 2010 e le azioni legali : il processo in atto in Turchia da novembre 2012, il seguente riferimento alla Corte Internazionale di Giustizia (ICC), i passi futuri e i processi in altre nazioni.

26 Marzo ore 15 – 17.30 (Sala 143)
FREEDOM FLOTILLA III NEL 2015. AZIONI  DIRETTE PER GAZA

Il blocco illegale imposto come punizione collettiva da Israele ai Palestinesi della Striscia di Gaza è in atto da 8 anni. La Coalizione della Freedom Flotilla è impegnata a sfidare questo blocco fino a quando non finirà in modo completo e permanente. La nostra prossima missione, la  Freedom Flotilla III è stata annunciata la prima volta in agosto 2014. Novità, sviluppi e dettagli saranno presentati nel corso di questa conferenza.

vedi evento su facebook

VOCI DALLA SIRIA A ROMA

iniziativa siria

Proseguono le iniziative in preparazione del convegno sul Vicino Oriente che si terrà a Roma il prossimo 27/28 marzo all’università “La Sapienza”, con sessioni sulle rivoluzioni arabe, la Palestina, l’attivismo nei Paesi del Vicino Oriente ed il rapporto fra dittature e terrorismo. Il prossimo appuntamento è per giovedì 12 marzo, alle 16.00, alla facoltà di Fisica della “Sapienza”, con l’incontro “Voci dalla Siria”, in occasione del quarto anniversario della rivolta siriana contro il regime del clan Assad. Interverranno la giornalista italo-siriana Asmae Dachan e il blogger italo-siriano Fouad Roueiha, entrambi impegnati nella documentazione degli eventi siriani. Previsti anche gli interventi dell’attivista palestinese Budour Hassan, autrice di numerosi saggi sulla situazione in Siria ed in Palestina; da Damasco, Usama, noto attivista della sinistra rivoluzionaria siriana; infine, Manhal Abdul Razak, giornalista di Raqqa, la “capitale” siriana del sedicente Stato Islamico.

27 FEBBRAIO, PRIMO APPUNTAMENTO VERSO IL CONVEGNO SUL VICINO ORIENTE

27febbraio

Prende il via il percorso che porterà al convegno “VICINO ORIENTE: POPOLI FRA RIVOLUZIONE, DITTATURA E TERRORISMO”, che si terrà a Roma, all’Università “La Sapienza”, il prossimo 27/28 marzo. Il primo incontro in programma è previsto per venerdì 27 febbraio, a partire dalle 16.00, nell’aula VI della Facoltà di Lettere della “Sapienza”, dove i giornalisti Amedeo Ricucci, Lucia Goracci, Riccardo Cristiano, Roberta Zunini, Domenico Quirico e Cecilia Dalla Negra parleranno dello spinosissimo tema dell’informazione e della non-informazione sul Vicino Oriente, coordinati da Joshua Evangelista, dell’agenzia Fontiere News.
Dopo l’incontro, nel vicino spazio occupato “Communia”, in Viale dello Scalo San Lorenzo n. 33, si svolgerà una serata di sottoscrizione per le spese necessarie alla realizzazione del convegno, serata che vedrà la presentazione e proiezione del film “Border”, con la presenza del regista Alessio Cremonini e degli attori Sara El Debuch e Wasim Abo Azan, nonché una cena sociale.
L’incontro del 27 febbraio sarà seguito, a distanza di pochi giorni, da un’altra iniziativa di informazione e dibattito, questa volta sulla situazione in Siria, prima di arrivare al convegno vero e proprio alla fine di marzo.
La realizzazione di questo percorso è il risultato di quasi due anni di iniziative e dibattiti che hanno coinvolto decine di attivisti di realtà politiche e sociali, percorso il cui punto di partenza può essere situato nella manifestazione antifascista del 15 giugno 2013 a San Lorenzo, in risposta ad un’adunata delle forze neofasciste europee a sostegno del dittatore siriano Assad, adunata che venne vietata all’ultimo momento dalla Questura e dal neoeletto sindaco di Roma, Ignazio Marino. Nonostante l’evidente gravità dell’adunata neofascista, all’epoca si registrò la sostanziale indifferenza di quei settori che, solitamente, sono in prima fila nelle mobilitazioni antifasciste, anche in occasione di episodi molto meno importanti e pericolosi di quanto avrebbe potuto essere una manifestazione che avrebbe visto in una piazza di Roma estremisti e razzisti fanatici provenienti da mezza Europa. I promotori dell’iniziativa antifascista, quindi, avviarono un percorso di analisi ed informazione, il cui primo risultato concreto fu la costituzione di un comitato di solidarietà con il popolo siriano, protagonista, nel marzo dell’anno successivo, della promozione della più grande manifestazione contro la dittatura di Assad ed in solidarietà con i rifugiati palestinesi in Siria, anch’essi vittime della brutalità del regime siriano.
Nella seconda metà dello scorso anno, quindi, è andata rafforzandosi la consapevolezza della necessità di portare l’informazione ed il dibattito verso platee più vaste, alla luce dell’arretratezza e dell’autoreferenzialità che continuano a caratterizzare gli spezzoni superstiti della sinistra cosiddetta radicale, profondamente incapace di misurarsi con le novità ed i cambiamenti di scenario susseguenti alle rivoluzioni arabe del 2011. Di qui, l’idea di un convegno, rivolto principalmente ai giovani, in cui fosse possibile l’espressione di persone autorevoli e competenti, piuttosto che dei soliti personaggi che imperversano a sinistra con l’ormai abituale repertorio di banalità e fesserie vere e proprie. Anche per rendere evidente la distanza da esperienze pregresse e precostituite, i promotori del convegno hanno deciso di mettere da parte ogni sigla, costituendosi in un comitato promotore che ha preso il nome di Khaled Bakrawi, attivista palestinese del campo siriano di Yarmouk, arrestato, torturato ed assassinato dal regime di Assad.
Il convegno si terrà, appunto, il 27 e 28 marzo, e presto saranno resi i noti i nomi dei relatori.