DICHIARAZIONE DELLA COALIZIONE DELLA FREEDOM FLOTILLA

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Dichiarazione della Coalizione della Freedom Flotilla
8 Dicembre 2014 - Atene

La situazione umanitaria a Gaza peggiora. Israele continua a non essere considerato responsabile per i danni causati durante l’assalto alla Striscia tantomeno mantiene gli impegni assunti come parte dell’accordo mediato dall’Egitto per cessare le ostilità. Il porto di Gaza rimane chiuso, i confini restano bloccati e i Palestinesi di Gaza continuano a vedersi negati i diritti basilari di libertà di movimento. Gaza soffre più che mai per la mancanza di prodotti di prima necessità di cui ha bisogno per la vita quotidiana e per la ricostruzione di quanto Israele ha distrutto durante l’assalto dello scorso luglio/agosto. Neanche la comunità internazionale mantiene gli impegni presi con Gaza dopo l’assalto.
All’ombra di queste circostanze la Coalizione della Freedom Flotilla si è riunita ad Atene il 6/7 dicembre per mettere a punto i piani per la prossima flotilla : Freedom Flotilla III, Open Gaza Port.
Nel corso di questo incontro, e a seguito di quanto stabilito ad agosto a Istanbul , sono stati finalizzati i dettagli per  “Open Gaza Port” (OGP). Si è stabilito quindi di partire nel corso della prima metà del 2015 con una flotilla di minimo 3 imbarcazioni, che riflette l’urgenza, l’ampio interesse e il sostegno pubblico diversificato al progetto e che tiene conto della suddetta situazione grave in cui versa Gaza.
Maggiori dettagli sulla OGP saranno comunicati nel corso delle prossime settimane.

I membri della Coalizione della Freedom Flotilla:

Canadian Boat to Gaza
European Campaign to End the Siege on Gaza
Freedom Flotilla Italia
Gaza’s Ark
IHH
International Committee for Breaking the Siege on Gaza (ICBSG)
Rumbo a Gaza
Ship to Gaza Greece
Ship to Gaza Norway
Ship to Gaza Sweden

partecipano al progetto:

Palestine Solidarity Alliance – South Africa
Miles of Smiles
Life Line Gaza – Jordan

ABDULLAH E’ LIBERO

Abdullah Abdul Alin è stato liberato. Queste le parole di Samantha Comizzoli, la volontaria italiana in Palestina che ha diffuso la notizia dell’arresto di Abdullah e promosso la mobilitazione per la sua liberazione: “Voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato per la liberazione di Abdullah e per supportare Hakima Motlaq Hamdan in questo momento. Io ed Hakima sappiamo chi sono, uno per uno. Per tutti gli altri che ora saltano fuori a mandare le congratulazioni…ma non potevano mettere la faccia….provo solo pena. Grazie a tutti i compagni per aver liberato Abdullah. Anche se fra chi lotta non ci si ringrazia, si lotta e basta”.

LIBERTA’ PER ABDULLAH ABDUL HALIM

Lo scorso 26 gennaio, presso l’Angelo Mai Occupato a Roma, si è svolta una delle più grandi iniziative che siano state realizzate a sostegno dell’asilo “Vittorio Arrigoni” a Gaza e della Freedom Flotilla. Nel corso dell’iniziativa, è stato proiettato “Shoot”, il film realizzato dall’attivista italiana Samantha Comizzoli, intervenuta all’iniziativa insieme ad alcuni compagni palestinesi dei comitati popolari, fra i quali Hakima, Nei giorni scorsi, Samantha – che si trova da molti mesi nella Palestina occupata – ha denunciato l’arresto del compagno di Hakima, Abdullah Abdul Halim, da parte della polizia dell’Autorità Palestinese, con l’accusa di aver criticato il presidente Abu Mazen sulla sua pagina Facebook e di far parte del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Nonostante la magistratura palestinese ne abbia disposto la scarcerazione, Abdul continua ad essere sequestrato nel carcere di Juneid, a Nablus.
Pubblichiamo la dichiarazione di Samantha Comizzoli nel video che segue, perchè questa vicenda non deve essere taciuta e perchè Abdullah deve essere liberato. Subito.

COMPAGNI ED AMICI IN ITALIA, ECCO L’ASILO “VITTORIO ARRIGONI” A GAZA

“promettiamo a tutti voi di tenere fede e mantenere i principi per i quali Vittorio il Ribelle ha vissuto e combattuto e vi promettiamo di insegnare ai nostri figli il patriottismo, il rispetto per l’umanità ed a resistere all’oppressione ovunque si trovi”

ghassan kanafani developmental association

27.10.2014

Compagni e amici in Italia,

I nostri calorosi saluti a tutti voi da Gaza, dalla terra della fermezza e dell’eroismo.
Calorosi saluti dai bambini della scuola materna “Vittorio Arrigoni” per l’anima di Vittorio Arrigoni, quei ragazzi ai quali, con il vostro sostegno, siamo riusciti a disegnare un sorriso sui volti.
A dispetto di tutte le circostanze difficili che abbiamo vissuto nella Striscia di Gaza, in particolare durante e dopo la guerra recente lanciata dalle forze di occupazione sioniste, siamo ora orgogliosi di dirvi che abbiamo completato la realizzazione del progetto che istituisce la scuola materna di Vittorio Arrigoni, che ha scuola materna iniziato i suoi lavori con l’apertura del nuovo anno accademico 2014/2015.
Abbiamo lavorato duramente subito dopo la guerra, al fine di procedere con il completamento della preparazione e del programma dell’ asilo, per l’accoglienza dei bambini, e abbiamo già assunto il personale per la scuola materna che consiste di sette donne. E come risultato della campagna di promozione per la scuola materna, attraverso manifesti e striscioni distribuiti nel campo profughi di Bureij per annunciare l’inizio delle iscrizioni nella scuola materna “Vittorio Arrigoni”, abbiamo registrato 98 bambini che ricevono i servizi della nostra scuola materna.
Da ultimo, ma non meno importante, promettiamo a tutti voi di tenere fede e mantenere i principi per i quali Vittorio il Ribelle ha vissuto e combattuto e vi promettiamo di insegnare ai nostri figli il patriottismo, il rispetto per l’umanità ed a resistere all’oppressione ovunque si trovi.

Associazione per lo sviluppo “Ghassan Kanafani”- GKD

Indirizzo: Bait Hanoun – Al Shawa suburb
Email: Ghassan_k1972@hotmail.com
Telfax 2482540

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1 NOVEMBRE A ROMA CON LA RESISTENZA DI KOBANE E TUTTI I POPOLI IN LOTTA PER L’AUTODETERMINAZIONE E LA LIBERTA’

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